Beh se chiedete a Brandon J. Raub, ex marine degli USA, vi dirà che è tutto fumo negli occhi. L'ex militare è stato condannato a 30 giorni di reclusione in una clinica psichiatrica per, udite un po', psicoreato. Con il termine psicoreato si intende l'elaborazione da parte di un cittadino, anche solo a livello interno alla propria mente, di un reato.
Ma cosa avrà mai PENSATO questo ragazzo di 26 anni per arrivare a tanto? A quanto pare è colpevole di aver espresso la sua opinione sul 11 Settembre e le scie chimiche.
Per chi non sappia cosa siano le scie chimiche sono le strisce bianche che vedete nella foto, sono sostanze chimiche velenose rilasciate da aerei. Sono simili alle scie di condensazione, ma a differenza di queste che mantengono la loro forma sottile e scompaiono dopo poco, le scie chimiche tendono a espandersi e svaniscono dopo molto tempo.
Tornando a Brandon, il 16 Agosto (giorno dell'arresto) agenti del FBI, Servizi Segreti e polizia locale hanno fatto irruzione a casa sua per interrogarlo, e a quanto si legge su internet, il giovane ex marine, rifiutandosi di collaborare, ha cominciato a fare troppe domande per il gusto degli agenti e a quel punto sono scattate le manette.
Una settimana dopo, il 24 Agosto, il giudice ha ordinato il rilascio del veterano, poichè non c'era alcun motivo valido per portare avanti la custodia di emergenza (leggi “Trattamento Sanitario Obbligatorio”).





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